Catania, Sicilia: sei giorni sono il tempo giusto per fare un giro serio della parte orientale dell'isola senza correre come un pazzo. Io vivo qui, ospito gente da anni nel mio loft in centro storico, e ti dico subito una cosa: il segreto non è cambiare albergo ogni notte. Il segreto è scegliere una base e partire da lì ogni mattina.

Catania è quella base perfetta. Stazione, aeroporto, bus per l'Etna, treni per Siracusa e per il Val di Noto: hai tutto a portata di mano. Tu metti il bagaglio in stanza il primo giorno, lo lasci lì, e ogni mattina parti leggero verso una destinazione diversa. La sera torni, fai una doccia, vai a mangiare un'arancino e ti godi la città. Niente valigie da rifare, niente check-in continui. In questo articolo ti racconto come spenderei io questi sei giorni, tappa per tappa.

Giorno 1: centro storico di Catania

Il primo giorno lo tieni in città, così ambienti e capisci dove sei. Niente sveglia all'alba, questo è il giorno tranquillo.

Parti da Piazza Duomo, il salotto della città, con il suo elefantino di pietra lavica che noi chiamiamo 'u Liotru. È il simbolo di Catania e il punto da cui parte tutto. A due passi c'è la Pescheria, il mercato del pesce, un casino di voci, banchi e colori che devi vedere assolutamente la mattina presto, diciamo entro le 10, quando è in piena attività.

Da lì sali su Via Etnea, il corso principale lungo quasi tre chilometri, con l'Etna sullo sfondo che ti guarda. Negozi, bar, palazzi barocchi. Ti fermi per un caffè e una granita con la brioche, è la colazione locale, fidati. Nel pomeriggio vai al Monastero dei Benedettini, uno dei complessi monastici più grandi d'Europa, oggi sede dell'università. Il biglietto della visita guidata costa circa 8 euro e vale ogni centesimo.

Giorno 2: l'Etna

Secondo giorno, si sale sul vulcano. È la mamma di tutti, non puoi venire qui e non vederla da vicino.

C'è un bus comodissimo che parte da Via Etnea, davanti alla stazione centrale, intorno alle 8:15 del mattino. In circa due ore ti porta al Rifugio Sapienza, a quota 1.900 metri. Da lì raggiungi a piedi i Crateri Silvestri, dei crateri spenti che puoi girare comodamente camminando sulla sabbia nera. Il panorama è da un altro pianeta.

Il cratere sommitale fumante dell'Etna sopra Catania
I crateri sommitali dell'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa

Porta una giacca anche d'estate, lassù c'è vento e la temperatura crolla di parecchio. Se vuoi salire più in alto, verso i 2.900 metri, ci sono la funivia e i pulmini 4x4, ma è una spesa in più. Per una prima volta i Crateri Silvestri bastano e avanzano. Se invece il vulcano ti prende e vuoi fare un'esperienza più completa con una guida, ti ho scritto tutto nella guida dedicata all'escursione sull'Etna da Catania.

Giorno 3: Taormina e la Gola dell'Alcantara

Terzo giorno, doppietta da cartolina. La mattina Taormina, il pomeriggio un canyon di basalto. Due posti vicini ma completamente diversi.

Parti presto verso Taormina, la perla turistica della costa. Il pezzo forte è il Teatro Greco, costruito dai greci e poi rimaneggiato dai romani, con l'Etna e il mare sullo sfondo: l'ingresso costa circa 10 euro. Fai due passi sul Corso Umberto, ti affacci dai belvedere e ti prendi un altro caffè con vista.

Nel pomeriggio sposta il tiro sulle Gole dell'Alcantara, a circa 30 minuti da Taormina in auto. È un canyon naturale scavato dal fiume nella roccia lavica, con pareti di basalto altissime e acqua gelida sul fondo. L'accesso all'area parco costa circa 3 euro. D'estate ci si fa il bagno tra le rocce (ti avverto, l'acqua è freddissima anche ad agosto), mentre d'inverno non ti bagni ma le pareti di basalto sono comunque scenografiche e il posto è molto più tranquillo.

Il canyon di basalto delle Gole dell'Alcantara
Le Gole dell'Alcantara, il canyon di basalto scavato dal fiume
Fabio host di Lavika Loft

Il consiglio di Fabio

Una dritta da local sulle gole: d'estate dalle 11 in poi si riempiono di pullman e gruppi, e perdi tutta la magia. Arrivaci entro le 9 del mattino oppure nel tardo pomeriggio, dopo le 17. Avrai l'acqua e le rocce quasi tutte per te, e la luce è anche più bella per le foto.

Giorno 4: Siracusa e Ortigia

Quarto giorno verso sud, a Siracusa, una delle città più importanti del mondo antico. È a circa 60 km da Catania e ci arrivi comodissimo in treno in poco più di un'ora, con un biglietto da circa 7 euro. Niente parcheggi da cercare, niente stress.

Il cuore è Ortigia, l'isoletta del centro storico collegata alla terraferma da un ponte. Ti perdi tra i vicoli, arrivi in piazza Duomo (il Duomo è costruito dentro un antico tempio greco, una roba pazzesca) e poi raggiungi la Fonte Aretusa, una sorgente d'acqua dolce a due passi dal mare con tanto di papiri. Sembra un posto inventato.

Il Duomo barocco di Ortigia, cuore del centro storico di Siracusa
Il Duomo di Ortigia, costruito su un antico tempio greco

Nel pomeriggio, se hai ancora energie, vai al Parco Archeologico della Neapolis, dove trovi un altro splendido Teatro Greco e l'Orecchio di Dionisio, una grotta dall'acustica incredibile. Tra antichità e mare, è una giornata che riempie gli occhi.

Giorno 5: Val di Noto (Noto, Modica, Ragusa Ibla)

Quinto giorno, il più intenso: il triangolo barocco del Val di Noto, patrimonio dell'umanità. Sono tre città ricostruite in stile barocco dopo il terremoto del 1693, e sono uno spettacolo di pietra dorata. Questa è la giornata in cui un'auto a noleggio aiuta parecchio per collegarle bene.

Inizia da Noto al mattino, raggiungibile in treno da Catania in circa un'ora e venti. Il Corso Vittorio Emanuele è una sfilata di palazzi e chiese color miele, semplicemente perfetto.

Nel pomeriggio sposta su Modica, la città divisa tra Modica Alta e Modica Bassa, famosa in tutto il mondo per il suo cioccolato lavorato a freddo, senza zucchero raffinato fuso, con una consistenza granulosa unica. Devi assolutamente entrare da Bonajuto, la pasticceria storica fondata nel 1880, la più antica di Sicilia.

Il centro storico barocco di Modica arroccato sulla collina
Il centro barocco di Modica, patria del cioccolato

Chiudi la giornata a Ragusa Ibla al tramonto. Affacciarsi sul panorama di Ibla mentre il sole cala e le case si accendono di luce dorata è uno di quei momenti che ti porti a casa per sempre.

Il panorama di Ragusa Ibla al tramonto con la cupola del Duomo di San Giorgio
Il panorama di Ragusa Ibla al tramonto
Fabio host di Lavika Loft

Il consiglio di Fabio

Sul cioccolato di Modica ti avviso: è divisivo. Quella consistenza granulosa, che scrocchia un po' sotto i denti, o la ami o non la capisci subito. Il mio consiglio è di comprare 2-3 tavolette di gusti diversi la prima volta, magari cannella e vaniglia o il classico fondente al 70%. Così provi senza buttare via soldi se proprio non ti convince.

Giorno 6: spiagge e relax

Sesto giorno, si stacca la spina. Dopo cinque giorni di camminate e treni, ti sei meritato un po' di mare e di calma.

Hai due opzioni a seconda dei gusti. Se vuoi sabbia e lidi attrezzati, vai alla Plaia di Catania, una lunghissima spiaggia sabbiosa a pochi minuti dal centro. Se invece preferisci il mare di scogli e i borghi di pescatori, prendi la costa nord verso Aci Trezza (con i suoi famosi faraglioni dei Ciclopi) o Aci Castello, con il castello normanno a picco sul mare.

Nel pomeriggio torna in centro per lo shopping finale lungo Via Etnea, prenditi l'ultima granita (mandorla e gelsi, se è stagione) e organizza una bella cena d'addio in una trattoria del centro storico. Pasta alla Norma e un bicchiere di Etna Rosso, e saluti la Sicilia come si deve.

Dove dormire a Catania?

La risposta breve è questa: dormi a Catania, in centro storico, e usala come base per tutti i sei giorni. Non spostarti.

Te lo dico da host ma anche da persona che ha visto centinaia di viaggiatori commettere lo stesso errore: prenotare un albergo diverso ogni notte sembra furbo, ma in realtà ti fa perdere ore preziose in check-in, check-out, valigie e trasferimenti. Con Catania come base strategica invece hai la stazione dei treni per Siracusa e il Val di Noto, il bus per l'Etna che parte da Via Etnea, l'aeroporto a dieci minuti e mille posti dove mangiare la sera.

Il mio Lavika Loft è proprio nel cuore del centro storico, a due passi da Piazza Duomo e dalla Pescheria. Lo spazio è pensato esattamente per questo tipo di viaggio: arrivi, molli il bagaglio, e ogni mattina parti leggero. Se vuoi vedere se è libero nelle tue date, dai un'occhiata alla disponibilità del loft.

Se invece i tuoi giorni sono di più o di meno, ho preparato due itinerari alternativi: la versione più rilassata in cinque giorni a Catania e quella più completa in sette giorni a Catania, se vuoi aggiungere ancora qualche tappa.

Domande frequenti

Serve davvero l'auto per fare la Sicilia orientale?

La risposta breve è questa: per la maggior parte dell'itinerario no, ma per un giorno aiuta. Catania, l'Etna (con il bus da Via Etnea), Siracusa e Noto li raggiungi benissimo con treni e bus pubblici, spendendo poco e senza pensieri di parcheggio. L'auto diventa davvero utile solo per il Giorno 5 nel Val di Noto, per collegare bene Noto, Modica e Ragusa Ibla, e per arrivare comodamente alle Gole dell'Alcantara. La soluzione furba è noleggiare un'auto solo per uno o due giorni e usare i mezzi pubblici per il resto.

Cos'è il cioccolato di Modica e dove comprarlo?

È un cioccolato lavorato a freddo, cioè a una temperatura bassa che non fa sciogliere completamente lo zucchero. Il risultato è una tavoletta dalla consistenza granulosa e croccante, dal sapore intenso, prodotta seguendo un'antica ricetta di origine azteca arrivata in Sicilia con gli spagnoli. Il posto storico per comprarlo è la pasticceria Bonajuto, fondata nel 1880, la più antica della Sicilia. Prova i gusti classici come cannella e vaniglia, e magari qualcosa di più particolare come il peperoncino.

Le Gole dell'Alcantara sono visitabili tutto l'anno?

Sì, il parco è aperto tutto l'anno, ma l'esperienza cambia molto con le stagioni. D'estate puoi scendere nel canyon e fare il bagno tra le rocce, anche se l'acqua resta gelida tutto l'anno per via delle sorgenti. D'inverno e con le piogge non si scende nell'acqua per sicurezza, ma le pareti di basalto restano comunque uno spettacolo scenografico da fotografare. L'accesso all'area parco costa circa 3 euro. Il mio consiglio resta quello di andarci presto al mattino o nel tardo pomeriggio per evitare la folla.

Ragusa Ibla vale il viaggio?

Assolutamente sì. Ragusa Ibla è il centro storico antico di Ragusa, un dedalo di vicoli barocchi arroccato su una collina, con la spettacolare cattedrale di San Giorgio. Il momento migliore per viverla è il tramonto, quando la pietra dorata si accende di luce calda e il panorama dall'alto toglie il fiato. È una delle tappe più amate dai miei ospiti e chiude alla perfezione la giornata nel Val di Noto.

Qual è il budget giornaliero medio per un viaggio in Sicilia?

Dipende dal tuo stile, ma per darti numeri concreti: con circa 60-80 euro al giorno a persona, esclusa la stanza, viaggi bene. In questa cifra rientrano i trasporti pubblici (un treno per Siracusa è circa 7 euro, il bus per l'Etna costa poco), gli ingressi (Teatro Greco di Taormina circa 10 euro, Benedettini circa 8 euro, gole circa 3 euro) e i pasti, che qui restano abbordabili: una buona cena in trattoria ti costa intorno ai 25-30 euro. Mangiare street food come arancini e granite ti fa risparmiare ancora di più.